I materassi in lattice sono caratterizzati da proprietà finalizzate ad agevolare l’ergonomia e il relax del corpo. Traspiranti, igienici, confortevoli e non particolarmente sensibili alle temperature – e quindi adatti sia per le stagioni calde, sia per le stagioni fredde – i materassi in lattice sono disponibili sul mercato in diversi modelli. Per orientarsi sulla scelta e sull’acquisto di un materasso in lattice, questa guida vi sarà utile a comprendere i principali aspetti di questa tipologia di materasso, oltre a comprenderne benefici, confrontarli con altri tipi di materassi in commercio, e altre informazioni utili per far giungere il vostro ragionamento a conclusione e per rispondere alla seguente domande: un materasso in lattice fa veramente per me?

 

Materassi in lattice: caratteristiche principali

Le caratteristiche principali dei materassi in lattice sono orientate alle proprietà intrinseche di questo materiale. Sintetizzando, un materasso in lattice è:

  • Traspirante
  • Elastico
  • Igienico
  • Anallergico

Inoltre, un materasso in lattice non risulta particolarmente sensibile al caldo o al freddo, un problema che potrebbero avere i materassi in memory foam, soprattutto durante le stagioni estive. Caratterizzato da un elevato livello di resilienza, i materassi in lattice si adattano al corpo, ma hanno la capacità di riassumere subito la forma originale in seguito alla scomparsa dell’eventuale peso.

 

Tipi di lattice

Probabilmente vi sarà capitato di vedere alcuni modelli di materassi realizzati in lattice naturale, lattice sintetico o in entrambi i materiali. Ma cosa significa lattice sintetico? Semplicemente, il lattice sintetico è una riproduzione del lattice naturale, ma che presenta alcune differenze rispetto a quest’ultimo.

Infatti, rispetto al lattice naturale, il lattice sintetico è:

  • Più leggero
  • Più resistente alla luce
  • Anallergico in misura maggiore

Quanti tipi di lattice esistono? Possiamo elencare in tutto 4 tipologie di lattice:

  • Lattice naturale: prodotto naturale
  • Lattice sintetico: riproduzione in laboratorio del lattice naturale
  • Schiuma di lattice: prodotto derivante dalla coagulazione e dalla vulcanizzazione di lattice mescolato con aria
  • Agglomerato fiocchi lattice-polietere: deriva da residui di lattice e polietere, non può sussistere la denominazione “lattice” sulle specifiche del prodotto.

Andando più nel dettaglio, e riferendoci alla Gazzetta Ufficiale n. 296 del 21 dicembre 2001, si legge la seguente normativa applicata alla nomenclatura dei materassi in lattice:

  • Materasso tutto lattice o 100% lattice: materassi che hanno un’anima unicamente di lattice e di almeno 10 cm di spessore. Se l’anima include almeno l’85% di lattice di origine naturale, l’indicazione supplementare “origine naturale” è la sola autorizzata.
  • Materasso lattice: materassi la cui lastra in lattice, quando è costituita da 2 o più materiali differenti sovrapposti, ha un’altezza minima di 10 centimetri e rappresenta almeno il 60% dell’altezza della lastra stessa. La denominazione “materasso lattice”, la composizione del materasso e la sua eventuale reversibilità devono figurare sul materasso in modo permanente e con caratteri di uguale grandezza. Vengono esclusi da questa denominazione i materassi i cui 10 cm di lattice non coprono la totalità della superficie del materasso.
  • Altri materassi contenenti lattice: i materassi la cui anima include meno del 60% di lattice nel suo spessore o un’altezza inferiore a 10 cm non possono beneficiare delle denominazioni sopraccitate. In tal caso la denominazione deve fare riferimento sia al componente presente in maggior quantità nell’anima del materasso, sia utilizzare l’indicazione ‘materasso composito’. Può essere aggiunta la denominazione ‘Superficie di contatto in lattice’.
  • Agglomerato di fiocchi di lattice o lattice e polietere: materassi che hanno un’anima in blocco di schiuma ricostituita da fiocchi di solo lattice (100% lattice) o fiocchi di lattice e polietere (50% fiocchi di lattice e 50% polietere). I prodotti presenti sul mercato possono usare i termini “latice” o “latex” per indicare il “lattice”, essendo sinonimi.

 

Materassi in lattice: vantaggi e svantaggi

Premettendo che i vantaggi e gli svantaggi di un determinato articolo sono anche di natura soggettiva, in questo paragrafo andremo a elencarvi i principali benefici e difetti dei materassi in lattice, al fine di illustrarvi al meglio le eventuali corrispondenze con le vostre esigenze.

  • Vantaggi
    • Anallergici e antibatterici
    • Solidi e resistenti
    • Traspiranti
    • Facilmente pulibili
    • Si adatta alle curve del nostro corpo
  • Svantaggi
    • Bisogna utilizzare un letto con buona aerazione
    • La dicitura anallergico si riferisce prevalentemente agli acari della polvere. Ovviamente questo tipo di materasso è sconsigliatissimo ai soggetti allergici al lattice
    • Prestate attenzione alla nomenclatura: non tutti i materassi sponsorizzati in lattice sono in lattice di origine naturale
    • I materassi in lattice sintetico hanno un odore che potrebbe essere reputato spiacevole e obbligare a una costante aerazione dell’ambiente
    • Non possono essere bagnati

 

Materassi in lattice: quali scegliere?

Ecco alcuni punti che dovete tenere bene a mente prima di acquistare un buon materasso in lattice:

  • Spessore: lo spessore complessivo consigliato per un materasso di lattice varia da 16 centimetri – per le persone magre e per i ragazzi – a 18 centimetri – per adulti e corporature più robuste.
  • Portanza: componente da rapportare al nostro peso.
    • Rigida: ideale per corporature robuste
    • Media: ideale per corporature regolari
    • Morbida: ideale per anziani, ragazzi e corporature più esili

Inoltre potrete scegliere tra due tipi di portanze:

  • Portanza uniforme: distribuzione omogenea del sostegno sulla superficie
  • Portanza differenziata: distribuzione differenziata del sostegno sulla superficie, costituita da 7 zone, corrispondenti alle aree del corpo:
    • Testa
    • Spalle
    • Zona lombare
    • Bacino
    • Cosce
    • Polpacci
    • Piedi
  • Densità: fattore influenzato dalla temperatura, variabile quindi in estate e in inverno e a seconda della temperatura interna della stanza. A maggiore densità corrisponde un maggior sostegno.
  • Imbottitura: la troviamo tra la fodera e l’anima in lattice su entrambi i lati. Realizzata con diversi materiali a cui bisogna prestare attenzione. Generalmente vengono utilizzati il cotone per il lato estivo e la lana per quello invernale, ma tra gli altri tessuti possiamo trovare, tra gli altri, anche il fiocco di poliestere, la seta, e l’aloe vera.
  • Fodera: si tratta del rivestimento del materasso, solitamente provvista di una cerniera centrale che rendere il materasso sfoderabile. Tra i materiali, come per l’imbottitura, troviamo il cotone, la lana, la seta, l’aloe vera, il bamboo e altri ancora.

 

Materassi in lattice e materassi in memory foam: quali differenze?

È meglio scegliere un materasso in lattice o un materasso in memory foam? E quali sono i vantaggi e gli svantaggi di quest’ultima tipologia di materasso rispetto al lattice? Andiamo a scoprirlo:

  • Vantaggi
    • Si adattano al corpo in base al suo calore
    • Ottimi per la circolazione sanguigna
    • Più leggero
    • Isolano di più i movimenti
  • Svantaggi
    • Più sensibili alla temperatura
    • Emanano calore durante la stagione estiva

 

Materassi in lattice o materassi a molle: quali differenze?

I materassi a molle si suddividono in materassi a molle tradizionali e materassi a molle insacchettate, i quali si differenziano per determinati aspetti. Andiamo a vedere quali sono i vantaggi e gli svantaggi generici dei materassi a molle rispetto a quelli in lattice:

  • Vantaggi
    • Prezzo inferiore
    • Lunga durata nel tempo, se ben mantenuto
  • Svantaggi
    • Manutenzione più complessa
    • Non contrastano l’azione degli acari e della polvere

 

Materassi in lattice: quale manutenzione?

Un materasso, seppur di buona qualità, non è per sempre, ma ha una durata che solitamente non supera i 10 anni, sempre a patto che su di esso venga effettuata un’opera di manutenzione regolare e costante nel tempo.

Ecco alcune indicazioni per effettuare una buona manutenzione su un materasso in lattice:

  • Aerare la camera da letto per far circolare l’aria
  • Utilizzare una rete a doghe, per garantire una ventilazione efficiente al materasso
  • Ruotare il materasso sopra-sotto e testa-piedi almeno 2 volte al mese
  • Non bagnarlo mai
  • Per pulirlo, è preferibile non utilizzare dispositivi a vapore
  • Lavare le fodere periodicamente
  • Battere il materasso periodicamente

 

Quanto dura un materasso in lattice

La durata di un materasso in lattice può dipendere da molti fattori, il primo dei quali dipende senza dubbio da una buona manutenzione. Se questa non manca, dovreste pensare a cambiare il vostro materasso in lattice a partire dai 7-8 anni. Un utilizzo ragionato, la mancanza di maltrattamenti e la salubrità dell’ambiente possono comunque allungare la vita media di un materasso poco sopra lo standard sopraccitato.

 

Quanto costa un materasso in lattice

Non andate a caccia del risparmio a tutti i costi quando dovete comprare un materasso in lattice di qualità. Dietro la realizzazione di un materasso c’è un lavoro di più persone e se questo lavoro non viene pagato il giusto, ciò si può tradurre in una qualità carente. Per un buon materasso in lattice è meglio partire da un prezzo base di 100-150 euro per il singolo e di 300-400 euro per un matrimoniale. Più andate in alto con il prezzo, tuttavia, maggiore sarà la qualità del materasso. Attenzione però a non fare confusione: il prezzo di un materasso non è quasi mai correlato alla sua durata. Ciò significa che se spendete tanto per un materasso non significa che durerà di più, ma più semplicemente che corrisponde alle caratteristiche e alle specifiche esigenze per cui è stato realizzato.

Share Button